<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548</id><updated>2011-11-19T14:03:55.932-08:00</updated><title type='text'>Il Fiammifero Bambina</title><subtitle type='html'>tutto quello che voglio raccontare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-4830286081634606232</id><published>2010-03-13T11:41:00.000-08:00</published><updated>2010-03-13T12:04:18.719-08:00</updated><title type='text'>Hans Magnus e il cambio dell'olio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/S5vqxd1-dzI/AAAAAAAAACU/gAAiUicDETk/s1600-h/hans+magnus+enzensberger.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 172px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448206309780256562" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/S5vqxd1-dzI/AAAAAAAAACU/gAAiUicDETk/s200/hans+magnus+enzensberger.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Dio bon! Abbiamo fatto 13.000 chilometri e non ho fatto controllare l'olio!"&lt;br /&gt;La frase di Giuseppe mi distrae dalla visione decisamente deprimente dei capannoni industriali, bingo, centri commerciali, supercinema, extranegozi, che decorano la preperiferia(?) di Pordenone e mi fa tornare in mente i furgoni della mia compagnia teatrale, mai in regola con nessuna regola, compreso il controllo dell'olio. Oddio, poi alla fine si rompevano e sempre nel momento meno adatto e sempre con notevole stress della sottoscritta che da sempre ambisce a una vita, se non normale, perlomeno un po' tranquilla.&lt;br /&gt;Stiamo andando a sentire Hans Magnus Enzensberger al teatro Verdi di Pordenone. Se non avete letto niente di lui riempite la lacuna, così scoprirete uno scrittore/poeta/drammaturgo/saggista di rara ironia e divertimento.&lt;br /&gt;L'incontro dura quasi due ore di godimento intellettuale e leggerezza in compagnia di un adorabile ottantenne, affascinante e curioso, ragazzino terribile che non prende sul serio nemmeno se stesso che mi ha insegnato parecchie cose:&lt;br /&gt;1. corto è bello, non possiamo mica essere tutti dei forzati della penna come quel mostro di Balzac! E poi, quando si scrive bisogna divertirsi. Questo mi ha parecchio tranquillizzata sulla stesura del mio nuovo libro... già, perché soffrire a contare le battute?&lt;br /&gt;2. siamo fortunati a fare un mestiere che ci piace, perciò non stiamo qui a menarcela tanto.&lt;br /&gt;3. generi letterari? Quali generi letterari? Scrivi e divertiti.&lt;br /&gt;Alla fine il giornalista chiede della sua avventura come direttore di collana in una casa editrice tedesca. Enzensberger risponde che pubblica solo i libri che gli piacciono, per cui il guadagno non è alto ma c'è, non va mai in rosso. Perché, aggiunge, se vai in rosso perdi l'indipendenza.&lt;br /&gt;Ecco. E qua mi torna in mente il cambio dell'olio.&lt;br /&gt;Cosa c'entra?&lt;br /&gt;Pensateci. Prima o dopo ci tornerò.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-4830286081634606232?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/4830286081634606232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2010/03/hans-magnus-e-il-cambio-dellolio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/4830286081634606232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/4830286081634606232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2010/03/hans-magnus-e-il-cambio-dellolio.html' title='Hans Magnus e il cambio dell&apos;olio'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/S5vqxd1-dzI/AAAAAAAAACU/gAAiUicDETk/s72-c/hans+magnus+enzensberger.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-3367158433662158112</id><published>2010-03-13T02:13:00.000-08:00</published><updated>2010-03-13T02:33:59.031-08:00</updated><title type='text'>Al Paradiso delle Signore</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/S5tmRuZd_oI/AAAAAAAAACM/SgWsfck4XzI/s1600-h/paradiso+signore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448060628933410434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 75px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/S5tmRuZd_oI/AAAAAAAAACM/SgWsfck4XzI/s320/paradiso+signore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Un paio di mesi fa ho fatto un errore, conoscendomi. Ho preso in biblioteca la raccolta di saggi che Einaudi ha dedicato all'argomento "romanzo", praticamente il mio pane. Cinque volumi di saggi alcuni noiosissimi, non è che la letteratura giapponese del '600 sia una delle mie priorità; altri deliziosi e pozzi di idee, come il testo critico di Antonio Faeti su Cuore di De Amicis o quello di Rossana Rossandra su L'idiota di Dostoevskij.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Conoscendomi dovevo sapere che stavo marciando verso il disastro. Sì, perché la ricca bibliografia è una sfida e così mi sono ritrovata a spendere di libri più in questi due mesi che in tutto il resto dell'anno e io di libri ne compero. Per fortuna esistono le edizioni economiche.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed è proprio in edizione economica che ho trovato questo bel libro di Emile Zola, autore che ho sempre reputato interessante ma che non sapevo avesse scritto una chicca come questa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pubblicato nel 1882, tratta un argomento quanto mai attuale: l'invadenza dei Centri Commerciali (all'epoca si chiamavano "bazar") e la sparizione dei piccoli negozi. La protagonista, Denise Baudu, è una figura femminile altrettanto moderna e fuori dagli schemi, pur mantenendo la sua semplicità provinciale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E poi c'è anche il sentimento e per me, scrittora dall'anima nera che volentieri diventa rosa, è sempre una consolazione scoprire che anche i grandi sanno parlar d'amore&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-3367158433662158112?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/3367158433662158112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2010/03/al-paradiso-delle-signore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/3367158433662158112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/3367158433662158112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2010/03/al-paradiso-delle-signore.html' title='Al Paradiso delle Signore'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/S5tmRuZd_oI/AAAAAAAAACM/SgWsfck4XzI/s72-c/paradiso+signore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-1276510844557036355</id><published>2010-03-12T07:49:00.000-08:00</published><updated>2010-03-12T07:53:30.100-08:00</updated><title type='text'>Dove eravamo rimasti?</title><content type='html'>Riprendiamo da qua, dopo un bel po' di tempo.&lt;br /&gt;Nuovo tutto, anche il nome del blog, tratto da una bellissima poesia di Franco Facchini, perché il Fiammifero Bambina sono proprio io.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma chi è che più scombina?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il Fiammifero Bambina...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima (che non sarà tra un anno).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-1276510844557036355?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/1276510844557036355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2010/03/dove-eravamo-rimasti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/1276510844557036355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/1276510844557036355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2010/03/dove-eravamo-rimasti.html' title='Dove eravamo rimasti?'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-9184179115104811330</id><published>2009-04-24T09:23:00.000-07:00</published><updated>2009-04-25T00:58:47.367-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SfLCRNH08NI/AAAAAAAAACA/CUMByJNctiA/s1600-h/borsa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328534909968773330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 146px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SfLCRNH08NI/AAAAAAAAACA/CUMByJNctiA/s200/borsa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:180%;color:#cc66cc;"&gt;Pink Ink &lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Noir&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo so, è un sacco di tempo che non scrivo, ma gli impegni si accavallano e ho dovuto riordinare le idee.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Intanto una buona notizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sono fra le selezionate del concorso Pink Ink Noir e il mio racconto &lt;em&gt;La poetica del tè&lt;/em&gt; sarà inserito nella bella antologia che verrà pubblicata dalla casa editrice Zona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La premiazione avrà luogo a Cavriago il giorno 25 maggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sinceramente spero di riuscire a essere presente, ma durante quelle giornate sarò impegnata anche su altri fronti, teatrali ed editoriali e il dono dell'ubiquità non me l'hanno ancora consegnato. E sì che mi farebbe così tanto comodo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-9184179115104811330?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/9184179115104811330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/pink-ink-noir-lo-so-e-un-sacco-di-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/9184179115104811330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/9184179115104811330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/pink-ink-noir-lo-so-e-un-sacco-di-tempo.html' title=''/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SfLCRNH08NI/AAAAAAAAACA/CUMByJNctiA/s72-c/borsa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-5344796275229037379</id><published>2009-04-02T03:26:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T03:35:52.086-07:00</updated><title type='text'>I Colori delle Storie / 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdSTZoacjCI/AAAAAAAAABo/g3x7uDFOsBk/s1600-h/Bicicletta_s.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320039128385752098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdSTZoacjCI/AAAAAAAAABo/g3x7uDFOsBk/s200/Bicicletta_s.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Demenziale. Divertente. Esagerato. Io sono certa che &lt;em&gt;La maledizione della settima mountain bike &lt;/em&gt;piacerebbe a Tarantino e parecchio, con la sua finta violenza da fumetto nel finale e le battute fulminanti dei protagonisti.&lt;br /&gt;Non so a voi, ma a me un racconto così fa venir voglia di scrivere e di scrivere bene.&lt;br /&gt;Oltre a darmi speranza per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La maledizione della settima mountain bike&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ero nel parco vicino al centro storico e come ogni giorno stavo facendo la mia passeggiata mattutina, stavo per uscire dal parco quando in un angolo vidi una bicicletta legata a un palo della luce; aguzzando la vista, mi accorsi che la bici era sospesa un metro sopra al marciapiede e il manubrio girava su se stesso e di tanto in tanto, suonava anche il campanello.&lt;br /&gt;Allora pensai: “ma che sta succedendo?” mi chiesi sottovoce, “Sono forse diventato pazzo? O forse ho le allucinazioni? Ma sì, avrò le allucinazioni, è meglio se torno a casa e mi riposo ancora un po’.”&lt;br /&gt;Avevo già camminato per due isolati ed ero quasi arrivato a casa, stavo per attraversare la strada quando rividi la bicicletta sempre un metro sopra l’asfalto, il manubrio però si era fermato e il campanello continuava di tanto in tanto a fare drin drin.&lt;br /&gt;La bicicletta allora mi disse: “Ciao, io sono il signor Arnold de’ Bicis.”&lt;br /&gt;“Parli, ma allora è solo una bicicletta parlante sospesa un metro sullasfalto. Queste allucinazioni sono così vere che mi sembra stiano succedendo davvero.”&lt;br /&gt;De’ Bicis cominciò a spiegarmi il motivo per cui mi stava seguendo: “Sono stato vitima della maledizione della settima mountain bike, sono in questo stato de due anni e oltre alla maledizione c’è un rottamatore, Chilo de’ Chilosi, di centocinquanta chili, che ha giurato di rottamarmi se mi avesse catturato.”&lt;br /&gt;“allora se ho capito bene e non sono pazzo, ti serve aiuto e protezione.”&lt;br /&gt;De’ Bicis rispose: “Sì, per favore, ti prego!”&lt;br /&gt;“E va bene.”&lt;br /&gt;All’improvviso, dall’altro lato della strada, de’ Chilosi gridò: “Eccoti! Vieni da papà, bella bicicletta e tu levati di torno, mascalzone!”&lt;br /&gt;Io risposi: “Ehi, ma cosa fa? Questa è la mia bici, guardi che chiamo la polizia.&lt;br /&gt;“Non l’avrai vinta, mascalzone. Tornerò e rottamerò anche la tua bici.” Dopodiché si girò e se ne andò.&lt;br /&gt;Io dissi: “Che fortuna abbiamo avuto! Andiamo a casa.”&lt;br /&gt;Appena arrivati a casa sbarrai la porta e chiesi a de’ Bicis: “Hai bisogno di qualcosa?”&lt;br /&gt;“Sì, un po’ di olio per lubrificare la bici e basta.”&lt;br /&gt;“Allora te lo vado a prendere, torno tra un quarto d’ora” e detto questo mi misi il giubbotto e scesi le scale; dopo venti minuti tornai a casa e vidi la porta spalancata. Chiamai de’ Bicis per dieci minuti e poi notai un biglietto che diceva Caro furfante, ho prelevato de’ Bicis cinque minuti fa e quando sarà rottamato te lo invierò per posta, tra trenta minuti sarà demolito. Firmato Chilo de’ Chilis.&lt;br /&gt;“Furfante sarai tu!” dissi.&lt;br /&gt;Ripresi lagiacca e andai alla discarica della città, ma non c’era nessuno e mancavano solo quindici minuti, allora esclamai: “Ma certo, la discarica fuori città!”&lt;br /&gt;Detto questo andai via, entrai nella discarica con la mia Subaru da rally, sfondando il cancello.&lt;br /&gt;Quando vidi de’ Bicis dissi: “Ti salverò!”&lt;br /&gt;Parcheggiai la Subaru e scesi dalla vettura; de’ Bicis era già nella pressa per demolizioni legato come un salame. Tra sette minuti morirà.&lt;br /&gt;Chilo de’ Chilosi prese un kalashnikov e cominciò a spararmi contro all’impazzata, io mi riparai e dissi: “Solo cinque minuti, devo trovare una soluzione. Devo arrivare alla macchina.”&lt;br /&gt;Entrai nella macchina e presi un bazooka e un fucile da cecchino e mi appostai dietro a una montagna di rifiuti, presi il bazooka e feci partire un colpo.&lt;br /&gt;La violenta esplosione fece volare de’ Chilosi per alcuni metri.&lt;br /&gt;“Oh no, la pressa è quasi chiusa.”&lt;br /&gt;Cinquanta secondi..&lt;br /&gt;Cominciai a correre.&lt;br /&gt;Venti secondi..Presi de’ Bicis e riuscii miracolosamente a tirarlo fuori.&lt;br /&gt;3-2-1 e la pressa si chiuse completamente.&lt;br /&gt;Io e de’ Bicis ci salvammo e de’ Chilosi fu rinchiuso in un carcere di massima sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Christopher, 12 anni&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-5344796275229037379?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/5344796275229037379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/i-colori-delle-storie-2.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/5344796275229037379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/5344796275229037379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/i-colori-delle-storie-2.html' title='I Colori delle Storie / 2'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdSTZoacjCI/AAAAAAAAABo/g3x7uDFOsBk/s72-c/Bicicletta_s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-1604991301230668859</id><published>2009-04-02T01:40:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T01:48:19.484-07:00</updated><title type='text'>I Colori delle Storie / 1</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdR6RkaYl1I/AAAAAAAAABY/nNB_3E_B2ko/s1600-h/cittÃ +sottiletta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320011502082103122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdR6RkaYl1I/AAAAAAAAABY/nNB_3E_B2ko/s200/citt%C3%A0+sottiletta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;I Colori delle Storie&lt;/em&gt; è il nome del mio corso di scrittura creativa dedicato ai ragazzi.&lt;br /&gt;Ho pensato di pubblicare qualche loro elaborato (con il loro permesso, naturalmente) perché io mi diverto molto a leggerli e non vedo perché non condividere questo piacere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La città sottiletta&lt;/em&gt; è un racconto comico con contaminazioni gialle; io lo trovo deliziosamente assurdo e surreale.&lt;br /&gt;Cruckcity non ha niente da invidiare a Sin City.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La città sottiletta&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Grazie Coccolino, stavo per annegare. Domani presentati a L’Aragosta viola che è il mio ristorante”.&lt;br /&gt;Il giorno dopo al ristorante venne assunto.&lt;br /&gt;Un giorno, il suo primo giorno!&lt;br /&gt;Fece un pasticcio: scivolò e tirò il paté su un cliente ed Eregio du Frances, il proprietario, gli diede una punizione. Ma poi lo perdonò perché era arrivato il cliente più importante, il giudice per la gara per il migliore ristorante di Crunckcity e chiese tre pizze viola, te aranciate viola, tre zuppe viola e tre torte viola (naturalmente gratis).&lt;br /&gt;Il giudice andò in bagno e dopo trenta minuti a Coccolino venne da fare la pipì ed entrò in bagno e trova il giudice morente che dice:&lt;br /&gt;“Cretini della mala, brutti cretini, cretini al cubo!”&lt;br /&gt;Coccolino pensò di scavare nel giardino di un ristorante rivale e mettere il cadavere lì, ma era pieno di clienti; allora prese il cadavere per metterlo nel parco, ma la fontana era piena di pirañas; quindi cercò di metterlo nel cassonetto delle immondizie, ma era pieno di mosche.&lt;br /&gt;Venne Eregio du Frances e gli dette una bella strigliata, ma non riuscì a finire: un tipo incappucciato disse che era stato lui e mentre il proprietario lo distrae, Coccolino chiama la polizia di Crunckcity armata di sottilette e ketchup.&lt;br /&gt;Così il caso si risolse ed Eregio gli regalò una vacanza alle Hawai.&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Joel, 11 anni&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-1604991301230668859?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/1604991301230668859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/i-colori-delle-storie-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/1604991301230668859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/1604991301230668859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/i-colori-delle-storie-1.html' title='I Colori delle Storie / 1'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdR6RkaYl1I/AAAAAAAAABY/nNB_3E_B2ko/s72-c/citt%C3%A0+sottiletta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-8059442870335546166</id><published>2009-04-01T09:04:00.000-07:00</published><updated>2009-04-01T09:14:07.518-07:00</updated><title type='text'>Intervista</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdOR9YtEsDI/AAAAAAAAABQ/lbk6k4JE2cc/s1600-h/testata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5319756068644237362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 155px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdOR9YtEsDI/AAAAAAAAABQ/lbk6k4JE2cc/s200/testata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Su &lt;a href="http://www.concorsi-letterari.it/"&gt;www.concorsi-letterari.it&lt;/a&gt; c'è una mia bella intervista.&lt;br /&gt;Il sito ve lo consiglio senz'altro, pieno di buoni consigli per chi vuole scrivere e magari vincere qualche concorso e se volete leggermi cliccate su:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.concorsi-letterari.it/intervista-concorso.asp?id=13"&gt;http://www.concorsi-letterari.it/intervista-concorso.asp?id=13&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-8059442870335546166?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/8059442870335546166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/intervista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/8059442870335546166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/8059442870335546166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/04/intervista.html' title='Intervista'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SdOR9YtEsDI/AAAAAAAAABQ/lbk6k4JE2cc/s72-c/testata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-8554600749487647087</id><published>2009-03-29T08:09:00.000-07:00</published><updated>2009-03-29T08:14:52.024-07:00</updated><title type='text'>Ma quante strane storie</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/Sc-PRmSevfI/AAAAAAAAABI/SsXSinG7peU/s1600-h/rosa_rossa1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5318627217446452722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/Sc-PRmSevfI/AAAAAAAAABI/SsXSinG7peU/s200/rosa_rossa1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Venerdì 20 marzo ho terminato il corso di scrittura creativa per le classi seconde della scuola primaria di primo grado di &lt;a href="http://comune.romans.go.it/"&gt;Romàns d'Isonzo&lt;/a&gt;. Di seguito l'articolo che ho scritto su questa esperienza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi piacciono le sfide e mi piace accettarle. Quando Paola Francescon mi ha chiesto se era possibile tenere un corso di scrittura creativa a due seconde della scuola primaria di primo grado non ho avuto dubbi e ho risposto di sì.&lt;br /&gt;Era una sfida, certo, ma era anche la possibilità di lavorare con bambini ancora bambini, ancora liberi da questo universo di adulti, fatto di televisione, impegni e soldi, che inflaziona la loro infanzia.&lt;br /&gt;Scrittura creativa a sette anni.&lt;br /&gt;La prima domanda che mi sono posta è stata: come?&lt;br /&gt;Tecnicamente la risposta è stata semplice, i bambini adorano gli oggetti che si animano, che diventano personaggi con un carattere e una personalità (Altan insegna) e ho pensato subito di impostare il lavoro in questo senso, per il resto ho deciso di dare fiducia alle insegnanti che, se avevano richiesto il mio intervento, sapevano bene perché. E la fiducia è stata molto ben riposta.&lt;br /&gt;Non so quante volte si possano incontrare bambini così disponibili a lavorare con carta e penna, che alla domanda se sapevano cos’è un dialogo hanno risposto:&lt;br /&gt;– I due punti e dopo la righetta.&lt;br /&gt;Quanti adulti colti o presunti tali dovrebbero tenere a mente questa regoletta.&lt;br /&gt;Bambini senza paura di stendersi a terra e scrivere, raccontare, raccontarsi anche un po’ con i loro sogni, la loro voglia di lieto fine, di amicizia che non sia quella stereotipata alla Disney Channel.&lt;br /&gt;E non so quante volte si ha la fortuna di incontrare insegnanti tanto brave, affettuose, autorevoli e presenti; è grazie a loro se siamo riusciti a scrivere di cucchiai che si innamorano di caffettiere, telefoni sonnolenti giudici di bellezza e cesoie affamate di affetto.&lt;br /&gt;Vi consiglio di andare a leggerli quei racconti, ma attenzione, ribaltano alcune convinzioni e molte banalità. Convinzioni e banalità di cui noi adulti facciamo poco volentieri a meno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-8554600749487647087?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/8554600749487647087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/03/ma-quante-strane-storie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/8554600749487647087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/8554600749487647087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/03/ma-quante-strane-storie.html' title='Ma quante strane storie'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/Sc-PRmSevfI/AAAAAAAAABI/SsXSinG7peU/s72-c/rosa_rossa1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-7235424224407624869</id><published>2009-03-27T11:04:00.000-07:00</published><updated>2009-03-27T11:12:38.121-07:00</updated><title type='text'>Dimenticati all'Inferno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/Sc0Ve7dwC8I/AAAAAAAAABA/0NA4JHKLUPI/s1600-h/carnevale_dimenticati%20all%20inferno140.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317930356097158082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/Sc0Ve7dwC8I/AAAAAAAAABA/0NA4JHKLUPI/s200/carnevale_dimenticati%2520all%2520inferno140.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Questo è il libro che il mio compagno, Giuseppe Mariuz, ha curato ed è pubblicato da &lt;a href="http://www.mursia.com/"&gt;Mursia&lt;/a&gt;. Lo consiglio a tutti gli appassionati di storia e anche a chi è solo curioso dell'argomento.&lt;/p&gt;&lt;em&gt;Dei 52 carabinieri della 56ª Sezione Motorizzata partita per il fronte russo nel novembre del 1942 solo uno tornò dalla prigionia: il brigadiere Dante Carnevale. Dopo quattro anni passati nei lager sovietici, viene rimpatriato nel marzo del 1946.Per i prigionieri italiani l’orrore comincia con l’estenuante cammino verso le linee russe subito dopo la cattura, che avrebbe portato gran parte di quei soldati a morire di fame, di freddo e di malattie, se non uccisi a raffiche di mitra per snellirne il numero; poi il viaggio in treno verso il lager, in un vagone blindato e mai aperto per un mese. E infine la prigionia, tra sofferenze fisiche e psichiche che li segnarono per tutta la vita nel corpo e nell’animo, con l’illusione di un intervento da parte del governo italiano dopo la Liberazione e la consapevolezza di essere stati dimenticati dalla patria, all’inferno. Persino il ritorno a casa è amaro: anziché festeggiare i reduci la gente inscena proteste sventolando bandiere rosse e la burocrazia militare nega aiuti e riconoscimenti.Trentadue anni dopo, di getto, con tragico realismo, il carabiniere Dante Carnevale scrive le sue memorie, ora raccolte dal figlio con alcuni documenti dell’epoca.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-7235424224407624869?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/7235424224407624869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/03/dimenticati-allinferno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/7235424224407624869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/7235424224407624869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/03/dimenticati-allinferno.html' title='Dimenticati all&apos;Inferno'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/Sc0Ve7dwC8I/AAAAAAAAABA/0NA4JHKLUPI/s72-c/carnevale_dimenticati%2520all%2520inferno140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3328821121033395548.post-106551898779998683</id><published>2009-03-27T07:14:00.000-07:00</published><updated>2009-03-27T12:06:11.761-07:00</updated><title type='text'>Per cominciare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczhhSZKUsI/AAAAAAAAAAM/Ggxmp4wfaTc/s1600-h/logo_ormegialle3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317873222007018178" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 237px; height: 320px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczhhSZKUsI/AAAAAAAAAAM/Ggxmp4wfaTc/s320/logo_ormegialle3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; CONCORSO NAZIONALE DI NARRATIVA POLIZIESCA "&lt;a href="http://www.ormegialle.it"&gt;ORME GIALLE&lt;/a&gt;" - XII EDIZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;1°: OSSESSIONE di Barbara Baraldi&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;2°: IL CUORE DI AMELIA di Elena Vesnaver&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;3°: NAILMASTER 2000 di Christian Antonini&lt;br /&gt;4°: COME GOCCE NEL MARE di Riccardo Gazzaniga&lt;br /&gt;5°: SE, UN GIORNO di Lucia Bruni e Donatella Fabbri&lt;br /&gt;6°: SENZA PAURA di Bettina Bartalesi&lt;br /&gt;7°: ALLA FINESTRA di Susanna Daniele&lt;br /&gt;8°: IL LAVORO PIU' BELLO DEL MONDO di Sergio Calamandrei&lt;br /&gt;9°: QUATTRO PASSI TRA FIGURE INGANNEVOLI di Vito Bollettino&lt;br /&gt;10°: IL MAGO E IL LUPO di Mirko Paolucci&lt;br /&gt;10°: IO E TASH di Stefano Masoni&lt;br /&gt;10°: QUESTIONE DI SANGUE di Marina Bertamoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;PREMIO SPECIALE "Mario Casacci" per il racconto che meglio si presta a una riduzione cinematografica e/o televisiva&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;IL CUORE DI AMELIA di Elena Vesnaver&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;div align="left"&gt;Ho aperto un blog perché ho bisogno di velocità, visto che le cose da raccontare sono tante e il sito pretende troppo del mio tempo e dove lo trovo tra corsi, spettacoli, libri e un amore bello ed esigente?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Intanto comincio con una grande notizia e chi ben comincia, chissà dove va a finire.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3328821121033395548-106551898779998683?l=elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/feeds/106551898779998683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/03/per-cominciare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/106551898779998683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3328821121033395548/posts/default/106551898779998683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://elenavesnaverteatroscrittura.blogspot.com/2009/03/per-cominciare.html' title='Per cominciare'/><author><name>Elena Vesnaver</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01820216591932712658</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://4.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczrmXDMhaI/AAAAAAAAAAg/o2GXELkhmBo/S220/elena2_s.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_e3Pr_bwZF2U/SczhhSZKUsI/AAAAAAAAAAM/Ggxmp4wfaTc/s72-c/logo_ormegialle3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
